donazioni in denaro dall'Italia
In occasione delle prossime festività, ricordo che in Italia si possono effettuare donazioni in denaro a Debian attraverso l’Associazione per il Software Libero. L’Associazione per il Software Libero è autorizzata dal Progetto Debian a raccogliere donazioni in suo favore. Le somme raccolte sono periodicamente rendicontate e messe a disposizione di Debian. Di seguito il link alla pagina dell’Associazione con tutti i riferimenti:
http://www.softwarelibero.it/news/20030719-01.shtml
Se, prima di effettuare una donazione sono necessari chiarimenti o informazioni, è possibile contattare direttamente l’Associazione per il Software Libero attraverso le indicazioni riportate alla pagina:
http://www.softwarelibero.it/contatti.shtml
Synaptics Touchpad in Debian con Fluxbox
In un precedente post ho scritto del tapping & scrolling in Debian con fluxbox e dell’utilizzo del file startup di Fluxbox (~/.fluxbox/startup). Lo stesso file può essere utilizzato per disabilitare momentaneamente il touchpad quando si scrive, per evitare fastidiose interferenze.
Il comando da inserire nel file è:
syndaemon -i 3.0 -d
Il comando syndaemon, insieme al comando synclient, si trova all’interno del pacchetto
xserver-xorg-input-synaptics (driver per TouchPad Synaptics per il server X.Org).
Le opzioni sopra indicano: -i 3.0 il touchpad si riattiva se non si digita per 3 secondi e -d si avvia in bakground.
Altre opzioni si trovano nelle pagine di manuale (man syndaemon).
Per informazioni maggiori:
http://guide.debianizzati.org/index.php/Disabilitare_temporaneamente_il_touchpad
http://wiki.debian.org/SynapticsTouchpad
http://en.gentoo-wiki.com/wiki/Synaptics_Touchpad
situazione al 28-10-2011
Le poche distribuzioni GNU/Linux (una distribuzione comprende un kernel Linux, librerie e strumenti GNU, software addizionale, documentazione, un server grafico, ecc..) nate (1992-1993) dopo la diffusione del kernel Linux, sono praticamente tutte scomparse, ad eccezione di tre: Debian, Slackware, Red Hat. Da queste tre principali distribuzioni, nel corso di questi quasi venti anni di attività, sono nate tutta una serie di distribuzioni derivate e, oggi, si contano più o meno 400 distribuzioni diverse. Forse troppe, forse troppe inutili.
Sul sito:
http://futurist.se/gldt/
possiamo trovare la timeline delle distribuzioni GNU/Linux, aggiornata al 28-10-2011
migliorare apt
Advanced Packaging Tool, conosciuto con l’acronimo APT, è il gestore standard di pacchetti software della distribuzione Debian ed è l’interfaccia avanzata di dpkg. Fa parte del sistema base Debian e quindi viene installato “di default”. Il pacchetto base contiene le funzionalità comuni:
apt-get: installare pacchetti, aggiornare il repository, aggiornare o eseguire l’avanzamento del ramo
apt-cache: informazioni sui nomi dei pacchetti
apt-cdrom: aggiunge un cd-rom al sources.list
apt-config: accedere al file /etc/apt/apt.conf
apt-key: recuperare le chiavi mancanti
apt-mark: si usa al suo posto apt-get markauto/unmarkauto
Ci sono poi una serie di pacchetti aggiuntivi per APT, che non vengono installati di default, ma che si rivelano utili in varie occasioni:
apt-build: permette di ricompilare i pacchetti ottimizzandoli per la propria architettura
apt-rdepends: elenca ricorsivamente le dipendenze di un pacchetto
apt-mirror: copia in locale i repository per far funzionare un hard disk come mirror
apt-spy: cerca i mirror veloci e scrive il sources.list in base a test sulla larghezza di banda
apt-file: indica a quale pacchetto appartiene un determinato file
apt-move: se si ha sufficiente spazio disco, si può utilizzarlo per copiare i cd-rom debian sul disco, ordinare i file scaricati da /var/cache/apt/archives o rimanere sincronizzati con il proprio mirror Debian locale
apt-show-source: mostra informazioni sui pacchetti-sorgenti
apt-show-versions: elenca le versioni disponibili di pacchetti con la distribuzione
apt-src: gestisce pacchetti sorgenti Debian
http://www.debian.org/doc/manuals/apt-howto/index.it.html
liberiamo il mondo da Flash Player
“Flash Player è morto. Ha fatto il suo tempo. È pieno di bug. Va in crash moltissime volte. Richiede costantemente aggiornamenti di sicurezza. Non funziona sulla maggioranza dei dispositivi mobili. È un fossile, sopravvisuto ad un’era di standard chiusi e di controllo unilaterale delle società sulla tecnologia web. I siti web che dipendono da Flash presentano un’esperienza inconsistente (e spesso inutilizzabile) per la percentuale, sempre più crescente, degli utenti che non usano browser desktop. Aggiungiamo a questo anche i problemi di sicurezza e di privacy dei cookie Flash.
Flash rende il web meno accessibile. In questo momento, sta rallentando l’evoluzione del web.”
http://it.occupyflash.org/
cronaca di una disinstallazione annunciata
Una volta Linus Torvalds ha detto che gli sviluppatori di Gnome considerano i propri utenti degli stupidi. Comincio a pensare che ha ragione. Si sente dire in giro che i computer tradizionali, con mouse e tastiera saranno destinati a morte certa e che i tablet e progetti simili saranno i computer del futuro. Va bene, se però uno al posto delle dita o di una penna ha ancora la tastiera e il mouse che fa, si suicida? Se gli sviluppatori di Gnome hanno progettato Gnome 3 per il futuro, devo dire che Gnome 3 non fa per me perchè io in quel futuro ancora non ci sono. Polemiche a parte vediamo da vicino di cosa si tratta…
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bellissimo!
Non sto scherzando, Gnome 3 è bellissimo. Ovviamente questo è solo un mio punto di vista. Ambiente pulito e ben fatto, non è come i soliti desktop che si vedono (kde, windows, ecc…), forse mi piace anche per questo. Tutto sembra più razionale. L’ho installato sulla testing Wheezy, anche se non ho disinstallato Fluxbox. Probabilmente alcuni utenti, a causa di certe schede video, potrebbero avere difficoltà a visualizzare il nuovo Gnome 3 per quello che è e magari si avviano da gdm 3 solo in gnome classic (una verifica può essere fatta da –>impostazioni di sistema –>informazioni di sistema –>grafica, la voce esperienza deve essere standard e non ripiego), non potendo apprezzare pienamente la nuova grafica. C’è da dire che siamo in Debian testing e alcune cose ancora potrebbero non funzionare al meglio. All’inizio effettivamente c’è un pò di sbandamento. Però non c’è da preoccuparsi più di tanto… le funzionalità del vecchio Gnome ci sono tutte. Gli sviluppatori per qualche oscuro motivo hanno pensato bene di nascondere praticamente tutto. Così se si vuole personalizzare qualcosa, non resta che mettere mano a dconf o ai file di configurazione o ad installare gnome-tweak o a girare in internet per ore sperando che qualcuno abbia già trovato una soluzione. A parte questo, con Gnome 3 mi ci sto divertendo davvero, scrivo appunti per ricordarmi di tutto e farò anche una paginetta sul sito. Un’ultima cosa, a proposito del rendere la vita difficile agli utenti: ad un certo punto ho deciso di spegnere il computer e qui ho iniziato veramente a preoccuparmi perchè non ho trovato nulla che mi permettesse di compiere questa banalissima azione. Così, pensando che la vecchiaia gioca anche questi scherzi, mi sono dovuto rassegnare e aprire di nuovo internet per cercare la soluzione. Ma pensa… si apre il menu utente, nell’ultima voce c’è “Sospendi”. Con il menu utente aperto si preme il tasto “alt” e magicamente la voce “Sospendi” si trasforma in “Spegni…”, scritto anche in grassetto! Prodigi delle cose moderne. Come già detto, se non mi stanco prima di Gnome 3 e ritorno a Fluxbox, scriverò una paginetta di appunti con tutte le modifiche che ho fatto.
i migliori 125 strumenti
Per oltre dieci anni, il progetto Nmap si è occupato anche di catalogare i migliori strumenti della comunità (e commerciali) per la sicurezza della rete. Nel 2011, il sito
http://sectools.org/
è diventato molto più dinamico, offrendo giudizi, recensioni, ricerche, ordinamenti e suggerimenti.
Al link sopra trovate la classifica dei migliori 125 strumenti per la sicurezza della rete (alcuni non sono per GNU/Linux). Dalla classifica sono esclusi gli strumenti Nmap Security Scanner, Ncat network connector, Nping packet manipulator, perchè mantenuti dal sito stesso.
Moltissimi pacchetti elencati sono disponibili nei repository Debian.
Aprire più file utilizzando le schede
una cosa utilissima presente negli editor (ma anche nei browser web) è quella di poter aprire una serie di documenti non in nuove pagine ma in schede o tab. Rimanendo nella categoria degli editor, un ottimo esempio è dato da Geany (chiamarlo editor è molto riduttivo). Anche Emacs dispone all’occorrenza di una tab bar, comodissima quando si devono aprire più file contemporaneamente (questa necessità è più frequente di quanto si possa immaginare). Si comincia con l’installare un pacchetto aggiuntivo:
emacs-goodies-el
che ha al suo interno una serie di utilità, tra cui tabbar che visualizza una barra con le linguette delle schede (i file aperti) nella riga in alto.
La barra può essere avviata all’occorrenza da dentro Emacs, con il comando:
M-x tabbar-mode
oppure può essere avviata stabilmente insieme ad Emacs, aggiungendo le righe seguenti al file
/home/utente/.emacs:
;;Setting up tabbar
(require 'tabbar)
(tabbar-mode)
Un ultima cosa: le schede si navigano con:
C-x freccia sinistra o freccia destra
Ovviamente se si utilizza Emacs in modalità grafica, per navigare le schede si può utilizzare anche il mouse.
unire i log di Synaptic
Tutti sapranno che Synaptic, un ottimo front end grafico per APT, memorizza tutte le proprie attività (installazioni o rimozioni di pacchetti) in file di log che vengono conservati (salvo cancellarli volontariamente) nella directory della home di root:
/root/.synaptic/log
Per necessità mi sono trovato ad esaminare questi file di log per vedere alcune installazioni e rimozioni che avevo fatto nel 2011 in quella determinata macchina, dove avevo installato Synaptic. Tutti questi file di log vengono memorizzati nella directory sopra indicata con il nome che è composto dalla data e da un numero progressivo. Diventa quindi laborioso cercare installazioni o rimozioni di specifici pacchetti se non si ricorda quando sono stati installati o rimossi. Così ho pensato di riunire tutti questi file in un unico file in modo da cercare velocemente le informazioni che mi servivano (tutti gli editor hanno un comando search). Ho utilizzato per tutto questo il comando “cat”, che serve per visualizzare su schermo il contenuto di uno o più file.
È stato sufficiente redirigere l’output su un file per ottenere quello che mi serviva:
# cd /root/.synaptic/log
# cat 2011*.log > 2011-elenco.log
Tutti i file di log sono stati riuniti in 2011-elenco.log